Vari
The bone machine - La diabolica perversione del rock' n' roll
Officina Infernale (Andrea Mozzato) (script) / Officina Infernale (Andrea Mozzato) (art) / Officina Infernale (Andrea Mozzato) (colors)
The bone machine - La diabolica perversione del rock' n' roll
Officina Infernale (Andrea Mozzato) (script) / Officina Infernale (Andrea Mozzato) (art) / Officina Infernale (Andrea Mozzato) (colors)
Uno stile grafico personalissimo e ricco di dettagli che mescola efficacemente linguaggi, li sovrappone e li manipola riuscendo sempre, che si tratti di copertine di dischi hardcore, di storie di anti-supereroi dell’ultraviolenza o di albi grafici dell’apocalisse, a raccontare con un impatto visivo devastante mondi iperviolenti e surreali. La diabolica perversione del rock and roll è un illuminante lavoro sull’immaginario che tortura la cultura di massa americana con devastante ironia macabra: un universo parallelo che si nutre di epilessia r’n’r, di splatterpunk, del blues malefico di John Lee Hooker, di James Ellroy, di Nazisexploitation, di furia distruttrice sparata a volumi altissimi e di lustrini che risplendono sui cadaveri in una Las Vegas intrappolata nelle allucinazioni da febbre mortale del sabato sera. Il tutto risputato fuori con uno taglio schizofrenico ed efficacissimo che ricorda alcune delle migliori elucubrazioni in cinemascope di Lansdale. Un diabolico fumetto pulp del male…
32 pagine




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