Improvvisamente, un fragoroso schiamazzo squarcia il crepuscolo. Quando torna il silenzio, un rospo giace sull'asfalto. Raccogliendo le ultime forze, trasporta la sua covata di uova verso le acque vivificanti dello stagno e dall'unico uovo rimasto intatto nasce un girino orfano: Alyte è una sopravvissuta.
Appena nata, e già deve combattere! Deve sfuggire agli uccelli, agli orsi e alle altre divinità del mondo fluviale. Per fortuna, un salmone le mostra come sfruttare le correnti e aggirare le trappole. Questo salmone si chiama Iodio ed è il suo primo amico. Più tardi, Alyte incontrerà un capretto e un'aquila; un gufo e infine Axon, l'albero più antico della foresta. Ognuno di loro le parlerà del mondo a modo suo, risvegliandola alle sue bellezze. E presto arriverà il momento per Alyte, a sua volta, di prendersi cura di una nuova covata di uova. Dovrà allora, come suo padre prima di lui, oltrepassare il confine mortale. Quella linea retta che taglia la foresta e ruggisce all'avvicinarsi degli animali. Quella linea nera che li abbatte senza motivo, contro la quale il piccolo Alyte non ha quasi nulla da opporre, se non la sua immensa sete di vita. Dopo Il discorso della pantera, Jérémie Moreau continua la sua esplorazione della natura selvaggia che vive al nostro fianco, tanto vicina quanto invisibile. Tra la moltitudine di drammi che vi si svolgono, sceglie di mettere in scena il più formidabile: quello del confronto con un mondo umano assurdo e cieco, con la sua violenza mortale, priva di scopo e considerazione.
Appena nata, e già deve combattere! Deve sfuggire agli uccelli, agli orsi e alle altre divinità del mondo fluviale. Per fortuna, un salmone le mostra come sfruttare le correnti e aggirare le trappole. Questo salmone si chiama Iodio ed è il suo primo amico. Più tardi, Alyte incontrerà un capretto e un'aquila; un gufo e infine Axon, l'albero più antico della foresta. Ognuno di loro le parlerà del mondo a modo suo, risvegliandola alle sue bellezze. E presto arriverà il momento per Alyte, a sua volta, di prendersi cura di una nuova covata di uova. Dovrà allora, come suo padre prima di lui, oltrepassare il confine mortale. Quella linea retta che taglia la foresta e ruggisce all'avvicinarsi degli animali. Quella linea nera che li abbatte senza motivo, contro la quale il piccolo Alyte non ha quasi nulla da opporre, se non la sua immensa sete di vita. Dopo Il discorso della pantera, Jérémie Moreau continua la sua esplorazione della natura selvaggia che vive al nostro fianco, tanto vicina quanto invisibile. Tra la moltitudine di drammi che vi si svolgono, sceglie di mettere in scena il più formidabile: quello del confronto con un mondo umano assurdo e cieco, con la sua violenza mortale, priva di scopo e considerazione.
308 pagine



