Honoré, ex notaio e hippie dal 1967, è l'antitesi del figlio François-René, notaio conformista, e della nuora Diane, ossessionata dallo status sociale e dall'eredità. Quando tenta di tornare in India in autostop per aiutare le vittime del terremoto, il suo corpo cede. Costretto a rimanere, si ritira nel suo "ashram" in fondo al giardino e stringe un profondo legame con la nipote adolescente Louise. L'arrivo di Kiaan, il figlio indiano che Honoré ha adottato da bambino, sconvolge l'equilibrio familiare. La sua presenza viene percepita da Diane come una minaccia all'eredità, mentre François-René scopre che il padre ha un cancro terminale. Honoré torna un'ultima volta al suo ruolo di notaio per sistemare le sue questioni ereditarie: la casa andrà al figlio biologico, e le sue cassette registrate in India, testimonianza di una vita di libertà, andranno a Kiaan. Con questa decisione, Honoré pone una domanda fondamentale: l'eredità più bella è quella del denaro o della libertà?
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